Scuole paritarie Vs pubbliche: è scontro tra Di Meglio e Toccafondi dopo l’annuncio di quest’ultimo sui 500 milioni destinati alle private

Ha destato lo sconcerto di Rino Di Megliocoordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, l’annuncio di Gabriele Toccafondi,sottosegretario al Miur, sul finanziamento destinato alle scuole private: “Con oggi – infatti-partono i contributi alle singole scuole per494.221.795 euro che rappresentano i fondi destinati alle scuole paritarie ai quali vanno ad aggiungersi i 23,4 milioni per gli alunni con disabilità e i 50 milioni per le scuole materne.

Mai nessuno Governo aveva destinato tanta attenzione alla parità scolastica, così come mai nessuno ha mai fatto come noi controlli serrati al sistema delle paritarie tanto da proporre 47 chiusure di riconoscimento della parità scolastica ad altrettante scuole”.

Sono “fondamentali controlli e riconoscimento dei contributi, ma chi si ostina ideologicamente a negare la parità scolastica è fuori dalla realtà e dalla storia”. (…) “Crediamo nel sistema di istruzione nazionale che è formato da scuole statali e scuole non statali paritarie. In quasi tutto il mondo questo sistema riceve contributi statali e in molti stati la copertura del costo è totale, solo nel nostro paese ancora si dibatte ideologicamente su questo tema”. (…) “La validazione dei decreti di riparto, in tempi brevi, ci ha permesso di procedere all’erogazione dei fondi in anticipo rispetto agli anni precedenti. Finalmente il risultato di una dotazione certa e in tempi ragionevoli che permetterà anche alle scuole paritarie l’avvio dell’anno scolastico futuro”.

“Il lungo percorso caratterizzato da contrasti e tagli e che ha acceso diatribe – ha proseguito – trova finalmente sbocchi concreti, riconoscendo il valore pubblico dell’educazione non statale e allo stesso tempo dando equa interpretazione alla norma per assicurare un servizio che le scuole paritarie svolgono nel rispetto dei requisiti di legge. Non dimentichiamo, quello delle scuole paritarie è un servizio che passa dal riconoscimento della libertà di scelta per le famiglie e che la spesa fatta per l’istruzione dei figli ha un valore pubblico”.

“Soprattutto è bene ricordare che il Sistema delle scuole paritarie è scuola a tutti gli effetti e rappresenta la seconda gamba del Sistema Istruzione, ponendosi come obiettivo prioritario proprio l’espansione dell’offerta formativa e la conseguente generalizzazione della domanda di istruzione dall’infanzia lungo tutto l’arco della vita”. “Abbiamo combattuto e continueremo a combattere quelle scuole che chiamiamo ‘diplomifici’ tese a rilasciare diplomi senza corrispondere ai requisiti della legge. Con questa dotazione finanziaria, oggi, finalmente la seconda gamba del sistema può funzionare a pieno regime”.

Per Rino Di Meglio, di anno in anno i fondi destinati alle scuole paritarie aumentino sempre di più. Ora “mentre la scuola pubblica annaspa con docenti che percepiscono stipendi tra i più bassi della categoria in tutta Europa e personale ridotto all´osso nelle segreterie delle scuole e negli uffici amministrativi, ci lascia basiti l´annuncio del sottosegretario al Miur, Gabriele Toccafondi, dell´arrivo di oltre 500 milioni di euro per gli istituti paritari”.

Non si tratta di una questione ideologica, ma ricordiamo al sottosegretario che l´articolo 33 della Costituzione stabilisce che ‘Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato´. Siamo convinti che la scuola pubblica statale meriterebbe ben altre risorse economiche. Così come ha reperito questi nuovi e cospicui fondi di cui beneficeranno le scuole paritarie, il Governo dovrebbe impegnarsi con altrettanta solerzia nel trovare risorse quantomeno dignitose per il rinnovo del contratto del pubblico impiego, visto che per il biennio 2016-2017 ammontano a poco più di 30 euro lordi pro-capite, mentre per il 2018 non risultano ancora stanziate. Senza dimenticare  che gli insegnanti italiani stanno ancora aspettando lo scatto di anzianità del 2013″.

Sulla questione è intervenuto anche Luca Cangemi, responsabile nazionale scuola del PCI che l’ha definita “una scelta gravissima e offensiva, tanto più pesante di fronte ai drammatici problemi della scuola statale, così come gravissime sono le considerazioni che l’esponente del governo ha ritenuto di dover rendere pubbliche in questa occasione: una forte rivendicazione del ruolo del ruolo dell’educazione non statale e la solita accusa di pregiudizio ideologico rivolta a chi è contrario ai finanziamenti alle scuole private. Sono parole gravi e sono posizioni contro il dettato costituzionale.

Il governo Renzi-Gentiloni realizza un’altra parte del programma della destra e il sottosegretario Toccafondi (da quella destra proveniente) lo sottolinea e promette di fare ancora di più in futuro. Bisogna denunciare con forza questo atto di sostegno, allo stesso tempo, politico e clientelare a un sistema dell’educazione paritaria, che non a caso continua a perdere iscritti, che non garantisce pluralismo culturale ed in cui assai diffusi i fenomeni di violazione dei diritti di chi lavora.

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